Zero-day NetScaler: malware WHIPSHOT e SLAPSHOT e IoC da cercare
Mandiant e GTIG descrivono WHIPSHOT e SLAPSHOT, i malware usati con gli zero-day NetScaler: settori colpiti, indicatori di compromissione e cosa fare.

📌 Sviluppi successivi: NetScaler CVE-2026-107406: SAML IdP a rischio anche dopo le patch (9 ottobre 2026)
Le due vulnerabilità critiche di Citrix NetScaler ADC e NetScaler Gateway corrette il 27 settembre, CVE-2026-88771 e CVE-2026-88772 (CVSS 9.5), erano sfruttate prima della patch: ne abbiamo parlato nell’articolo sulle intrusioni. Nei giorni successivi sono arrivati i dettagli sugli attacchi. Google Threat Intelligence Group (GTIG) e Mandiant hanno descritto due malware mai visti prima, WHIPSHOT e SLAPSHOT, e i settori colpiti; Rapid7 ha pubblicato indicatori di compromissione concreti. Di seguito le novità tecniche utili per cercare tracce di intrusione.
Chi è stato colpito
Secondo l’avviso di GTIG e Mandiant, ripreso da The Register, la campagna è attiva almeno da inizio settembre e ha probabilmente colpito organizzazioni in Nord America ed Europa nei settori pubblico, dei servizi finanziari, dell’istruzione, legale e dei servizi professionali. Insicurezza Digitale aggiunge anche il settore tecnologico.
Le fonti non concordano sulla data del primo sfruttamento: per GTIG la campagna dura da inizio settembre; Insicurezza Digitale riporta che watchTowr ha rilevato attacchi dal 20 settembre; GreyNoise, citata da The Register, ha osservato un tentativo di sfruttamento di CVE-2026-88771 contro un NetScaler Gateway il 24 settembre. Su un punto concordano tutte: gli attacchi sono iniziati prima della divulgazione di Citrix, domenica 27 settembre. L’attribuzione non è pubblica; watchTowr ricorda che in passato NetScaler è stato preso di mira sia da gruppi sostenuti da stati sia da operatori ransomware.
WHIPSHOT e SLAPSHOT
Dopo lo sfruttamento, gli attaccanti installano strumenti scritti su misura per mantenere un accesso persistente con privilegi di root e usare l’apparato come ponte verso la rete interna:
- WHIPSHOT è una web shell in PHP camuffata da pacchetto Debian. Nasconde i comandi di comando e controllo, codificati in Base64, dentro normali intestazioni HTTP e fa da canale di trasporto HTTP per SLAPSHOT.
- SLAPSHOT è uno strumento di tunneling TCP scritto in Python. Riceve i comandi da WHIPSHOT e inoltra flussi TCP arbitrari verso host interni. I comandi descritti sono
open(apre una connessione TCP verso un host e una porta),push(scrive dati in una sessione),pull(legge dati da una sessione),exch(scambia dati di comando e controllo),close(chiude una sessione) eping(verifica di funzionamento).
In almeno un’intrusione, riferiscono GTIG e Mandiant, l’attaccante ha fatto passare il traffico da questo proxy per svolgere a mano ricognizione interna e furto di credenziali.
Indicatori pubblici
Secondo Insicurezza Digitale, Rapid7 ha documentato un exploit per CVE-2026-88771 basato su command injection con il separatore $IFS. Il comando osservato comprime l’intera cartella /flash/nsconfig in un archivio dentro la cartella web pubblica /vpn/, da cui si può scaricare senza autenticazione:
tar${IFS}czf$IFS/var/netscaler/gui/vpn/c$IFS-C$IFS/flash${IFS}nsconfig
La cartella contiene ns.conf con le password cifrate, i certificati SSL, le chiavi private e le credenziali LDAP, RADIUS e TACACS. Altri indicatori:
- web shell:
/var/netscaler/logon/LogonPoint/custom/.ctxs.receiver, SHA256ed082f744f035035900f67edf438f2f7d0528ac501234f63d476d65273cdb9a1; - CVE-2026-88779, il difetto SAML di cui abbiamo parlato nell’articolo dedicato: nomi utente di autenticazione costruiti con comandi shell, download di un payload dall’indirizzo 213.209.159.55, salvataggio nel percorso
/ved esecuzione. Un segnale precoce sono i crash ripetuti del processonsaaad, fino al superamento dei limiti di riavvio del supervisore Pitboss: da qui il nome “PitScaler” dato alla vicenda dal ricercatore Kevin Beaumont. Citrix classifica l’impatto come denial of service; Beaumont e watchTowr indicano capacità di esecuzione di codice.
In termini MITRE ATT&CK, i comportamenti descritti corrispondono a T1190 (Exploit Public-Facing Application), T1505.003 (Web Shell), T1036 (Masquerading) per il finto pacchetto Debian, T1132.001 (Standard Encoding) per il Base64 nelle intestazioni, T1090.001 (Internal Proxy) e T1572 (Protocol Tunneling) per SLAPSHOT.
Il quadro
Il CERT-IS islandese chiede di aggiornare subito e di verificare segni di intrusione; il 7 ottobre il Centre for Cybersecurity Belgium (CCB) ha invitato ad aggiornare NetScaler ADC, Gateway e FIPS per una vulnerabilità critica di HTTP request/response smuggling. Secondo Insicurezza Digitale, anche l’australiana ACSC ha confermato organizzazioni colpite. Dark Reading e The Register criticano i tempi di Citrix, che non ha commentato gli attacchi prima di pubblicare le correzioni.
Impatto per le aziende europee e italiane
L’Europa è tra le aree colpite e i settori indicati, a partire da pubblica amministrazione e finanza, rientrano in buona parte nel perimetro NIS2. Il furto di /flash/nsconfig va oltre l’apparato: chiavi private e credenziali dei servizi di directory restano utili all’attaccante anche dopo l’aggiornamento, finché non vengono sostituite.
Per i soggetti NIS2 la compromissione del gateway di accesso remoto è un incidente da valutare per la notifica allo CSIRT Italia dell’ACN; banche e intermediari finanziari devono considerare anche gli obblighi di segnalazione del regolamento DORA. Nella sanità il gateway apre spesso l’accesso remoto ai sistemi clinici.
Cosa fare subito
- Prima verifica, poi aggiorna: Charles Carmakal di Mandiant raccomanda di cercare segni di compromissione prima di aggiornare, perché la patch da sola potrebbe non eliminare l’attaccante. Se trovi web shell o file sospetti, conserva le prove e ricostruisci l’estensione dell’intrusione.
- Cerca gli indicatori: il file
.ctxs.receivere il suo hash, archivi inattesi in/var/netscaler/gui/vpn/, file PHP sconosciuti nelle cartelle web, il file/v, connessioni verso 213.209.159.55, crash ripetuti dinsaaad. Usa anche lo strumento di Citrix per gli indicatori di compromissione in NetScaler Console e il generatore di artefatti di rilevamento di watchTowr. - Controlla il traffico interno: SLAPSHOT apre connessioni TCP dall’apparato verso host interni. Cerca nei log dei firewall interni connessioni insolite che partono dal NetScaler.
- Se trovi tracce del furto di
nsconfig: considera esposti tutti i segreti della configurazione. Sostituisci certificati e chiavi private, cambia le password degli account LDAP, RADIUS e TACACS e quelle amministrative, invalida le sessioni attive. - Aggiorna: secondo Insicurezza Digitale, le build 14.1-73.41 e 13.1-64.28 del 3 ottobre correggono tutte e tre le CVE (14.1-73.41 FIPS e 13.1-37.282 per FIPS e NDcPP). Se usi SAML, controlla anche i bollettini successivi descritti nell’articolo sullo zero-day SAML.
- Riduci la superficie: se non ti serve, valuta di disattivare DTLS sui virtual server VPN, condizione necessaria per CVE-2026-88772. In attesa dell’aggiornamento, applica le firme della NetScaler Global Deny List.
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