Nvidia DCGM Exporter: DoS senza autenticazione (CVE-2026-47483)
CVE-2026-47483 (CVSS 8.2) in Nvidia DCGM Exporter: richieste senza autenticazione a /debug/pprof/ bloccano il monitoraggio GPU. Aggiorna alla 4.8.2.

Una vulnerabilità ad alta gravità in Nvidia DCGM Exporter, il servizio che pubblica le metriche delle GPU per sistemi di monitoraggio come Prometheus, permette a chi raggiunge il servizio, senza autenticazione, di esaurirne la memoria e farlo cadere. La falla è tracciata come CVE-2026-47483, con punteggio CVSS 8.2, ed è corretta nella versione 4.8.2. L’hanno scoperta e segnalata a Nvidia i ricercatori di Lava, una startup che si occupa di sicurezza dei data center; ne hanno scritto The Register (8 ottobre 2026), Help Net Security e CSO Online (9 ottobre 2026).
Oltre alla falla, la ricerca di Lava mostra quanto siano esposti su Internet i servizi di monitoraggio delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Cosa è successo
Secondo il ricercatore di Lava Michael Katchinskiy, citato dalle tre testate, quattro scansioni di Internet condotte tra marzo e maggio 2026 hanno trovato circa 2.100 server GPU che esponevano le metriche di DCGM Exporter, per oltre 12.000 GPU distinte e un valore stimato dell’hardware di circa 100 milioni di dollari. Nessuno richiedeva l’autenticazione e tutti rispondevano in HTTP in chiaro. Tra le schede esposte c’erano Blackwell Ultra B300, H200 e H100, usate per i grandi carichi di IA, ma anche schede consumer RTX 5090 e 4090.
Gli host appartenevano a circa 300 organizzazioni. Gli Stati Uniti ospitavano 5.274 delle GPU esposte (44%); secondo Help Net Security seguono la Romania con 2.054 e la Cina con 1.967. Alcuni servizi esposti giravano su infrastrutture di clienti di provider GPU cloud: le testate citano Voltage Park, Lambda, Northern Data e DigitalOcean, e The Register anche Nebius. Secondo Help Net Security, Voltage Park ha confermato che tutte le istanze di DCGM Exporter esposte erano state installate dai clienti e ha avvisato i clienti coinvolti.
Le fonti non concordano sulla data della correzione: The Register scrive che Nvidia l’ha rilasciata a settembre, Help Net Security indica un bollettino di sicurezza Nvidia del 28 luglio 2026 e CSO Online parla di maggio. Nessuna delle tre segnala sfruttamenti in corso.
Dettagli tecnici
DCGM Exporter legge dalle GPU dell’host temperatura, utilizzo, memoria, consumi ed errori e li pubblica su HTTP, di solito sulla porta 9400 (secondo Help Net Security), all’indirizzo /metrics. Le metriche includono il modello esatto e l’UUID di ogni GPU.
Il problema riguarda gli endpoint di profilazione di Go /debug/pprof/, esposti da circa un quarto degli host trovati insieme a /metrics. Alcuni di questi endpoint tengono aperta la richiesta per una durata scelta da chi la invia: con molte richieste concorrenti non autenticate il consumo di memoria cresce fino a far cadere l’exporter. Secondo CSO Online il bollettino di Nvidia classifica la falla come consumo incontrollato di risorse (CWE-400).
Secondo Help Net Security, Lava pensava inizialmente a un errore di configurazione degli operatori, ma ha riprodotto il comportamento con il container ufficiale di DCGM Exporter senza modifiche: un’installazione che espone l’exporter su un’interfaccia instradabile può quindi esporre anche /debug/pprof/.
Le conseguenze descritte:
- perdita di visibilità su stato e attività delle GPU, perché il monitoraggio si ferma;
- pressione su CPU e RAM dell’host, che può rallentare i processi di addestramento o inferenza in esecuzione sulla stessa macchina, soprattutto senza limiti rigidi sulle risorse;
- ricognizione: anche senza la falla, le metriche rivelano che hardware usa un’organizzazione, quanto lo usa e se ha errori.
Lava ha esaminato anche Prometheus Node Exporter: 12.096 host pubblici esponevano dati sugli adattatori InfiniBand e RoCE di Nvidia/Mellanox (modelli, firmware, stato dei collegamenti) e in alcuni casi hostname, versioni del sistema operativo e del kernel, dati del BIOS. Dove i due exporter coincidevano, secondo Katchinskiy si poteva collegare l’attività delle GPU al server, al software e alla rete circostante.
In termini MITRE ATT&CK, l’esaurimento della memoria dell’exporter corrisponde a T1499 (Endpoint Denial of Service), mentre la raccolta delle metriche esposte rientra in T1592 (Gather Victim Host Information). Le fonti non riportano indicatori di compromissione.
Impatto per le aziende europee e italiane
Il dato sulla Romania, secondo paese per GPU esposte, mostra che il problema non riguarda solo gli Stati Uniti. Chi usa GPU in casa o su cloud per l’IA, il calcolo scientifico o l’elaborazione di immagini, comprese università, centri di ricerca e strutture sanitarie, dovrebbe verificare cosa espone il proprio stack di monitoraggio. Per i soggetti NIS2 la gestione delle vulnerabilità e la protezione dei sistemi di monitoraggio rientrano nelle misure di sicurezza richieste. Come ricorda Katchinskiy, sul cloud conta anche sapere cosa è responsabilità del provider e cosa del cliente: nei casi citati gli exporter erano stati installati dai clienti.
Cosa fare subito
- Aggiorna DCGM Exporter alla versione 4.8.2 o successiva, come indicato nel bollettino di Nvidia.
- Verifica che l’opzione
--enable-pprofsia disattivata, se non ti serve la profilazione. Secondo Help Net Security nelle versioni attuali è facoltativa; secondo CSO Online nelle versioni non corrette può essere attiva per impostazione predefinita. - Togli dalla rete pubblica DCGM Exporter, Node Exporter e Prometheus: collega gli exporter all’interfaccia di loopback o a una rete privata e limita l’accesso ai soli sistemi di monitoraggio con firewall o security group. Proteggi allo stesso modo le API di interrogazione e le pagine dei target di Prometheus.
- Controlla da fuori se la porta 9400 e i percorsi
/metricse/debug/pprof/dei tuoi host rispondono da Internet. - Imposta limiti di CPU e memoria al container dell’exporter, perché un suo malfunzionamento non tolga risorse ai carichi di lavoro.
- Sorveglia il monitoraggio stesso: un exporter che smette di rispondere va trattato come un evento da verificare, non solo come un guasto.
Come aiuta ARXDOME
ARX Expose mostra cosa vede un attaccante da fuori: porte aperte, prodotti riconosciuti e vulnerabilità note sui servizi pubblici, utile per trovare exporter esposti per errore. ARX Shield mostra le vulnerabilità aperte per macchina e per pacchetto, e ARX Sentry raccoglie dai server log, inventario di software, processi e porte, per sapere dove gira DCGM Exporter e in quale versione.
Ultimo aggiornamento:


