TA419: phishing AitM contro gli esperti di politica sull’IA
Il gruppo TA419, legato alla Cina, impersona esperti di IA per rubare sessioni Microsoft 365 aggirando l’MFA. Catena di attacco, indicatori e cosa fare.

Il 1° ottobre 2026 Proofpoint ha pubblicato il primo rapporto pubblico su TA419, un gruppo che considera allineato alla Cina. Secondo i ricercatori, almeno da aprile 2025 il gruppo conduce campagne di furto di credenziali contro persone che lavorano in think tank, università, studi legali e aziende della difesa negli Stati Uniti e in Giappone. Nel 2026 l’obiettivo si è spostato su chi si occupa di politica sull’intelligenza artificiale.
L’aspetto tecnico più rilevante è la tecnica: una pagina di accesso adversary-in-the-middle (AitM) che inoltra in tempo reale il login a Microsoft 365. Password, codice MFA e controlli di accesso condizionale vanno a buon fine, e l’attaccante si tiene i cookie di sessione.
Cosa è successo
Le campagne seguono uno schema di ingegneria sociale paziente:
- febbraio 2026: TA419 si è finto un dirigente di Anthropic per contattare un analista di politica sull’IA di un think tank statunitense, con l’oggetto «Request for Feedback on Military Integration of Claude»;
- dall’8 luglio 2026: email a nome di Lynne Parker, già vicedirettrice principale dell’Office of Science and Technology Policy della Casa Bianca, e poi di Heidi Crebo-Rediker, economista ed esperta di politica estera, inviate a un numero maggiore di esperti di think tank, università e studi legali. Secondo The Register, il grosso dell’attività si è concentrato a luglio.
Il primo messaggio non contiene nulla di malevolo: è l’invito a entrare in un inesistente «AI Policy Advisory Committee» o a contribuire a un rapporto della commissione Esteri del Senato sui controlli all’esportazione e sulle catene di fornitura dell’IA. Dark Reading sottolinea che il gruppo costruisce rapporti professionali in apparenza legittimi. Solo a chi risponde arriva il link malevolo.
Secondo Proofpoint, le campagne servono probabilmente a raccogliere informazioni su come evolvono le politiche e le regole statunitensi sull’IA, in un contesto di rivalità con la Cina su controlli all’esportazione e distillazione dei modelli. Il gruppo, già attivo su difesa, sicurezza nazionale, energia e politica estera, continuerà con ogni probabilità a impersonare esperti reali.
Dettagli tecnici
Catena di attacco, ricostruita incrociando le fonti:
- email di contatto da un mittente che impersona una persona reale, senza link né allegati;
- dopo la risposta, un URL abbreviato che passa per più reindirizzamenti verso un dominio dell’attaccante;
- un controllo Cloudflare Turnstile nascosto dietro una finta schermata di caricamento di OneDrive, che tiene lontani scanner e sandbox;
- la pagina di login AitM, che fa da proxy inverso verso Microsoft 365 / Entra ID tramite l’applicazione di prima parte OfficeHome (client_id
4765445b-32c6-49b0-83e6-1d93765276ca).
Kit di phishing: è basato su Frameless BitB, un kit pubblico che disegna una finta finestra del browser dentro la pagina (Browser-in-the-Browser), con un phishlet Evilginx per intercettare nome utente, password e cookie di sessione di Microsoft 365, e regole lato server che iniettano il kit nelle pagine inoltrate. TA419 ha aggiunto un modulo proprio che segue a che punto del login è la vittima, spunta da solo «Mantieni l’accesso» per allungare la vita della sessione rubata e inserisce i codici monouso appena vengono accettati.
Infrastruttura e indicatori pubblici:
- campagne di luglio 2026:
driftshare[.]co(primo stadio) eglobalfileshareplatform[.]com(secondo stadio); - domini a tema condivisione file e cloud, come
msfile[.]onlineeonecloudfilesync[.]com; - domini che imitano organizzazioni: Japan-Taiwan Exchange Association (
tw-koryu[.]org), Heritage Foundation (heritiages[.]org,heritiage[.]org), sito del ministro della Difesa giapponese Shinjirō Koizumi (shinjirou[.]info); - backend nascosti dietro la CDN di Cloudflare. Il rapporto di Proofpoint elenca decine di altri domini e indirizzi del 2026, con le date di registrazione.
MITRE ATT&CK (mappatura dai fatti riportati): T1656 (Impersonation), T1566.002 (Spearphishing Link), T1583.001 (Acquire Infrastructure: Domains), T1557 (Adversary-in-the-Middle), T1111 (Multi-Factor Authentication Interception), T1539 (Steal Web Session Cookie), T1550.004 (Use Alternate Authentication Material: Web Session Cookie).
Impatto per le aziende europee e italiane
Le fonti non citano vittime in Europa. La tecnica però non ha niente di specifico per gli Stati Uniti: funziona contro qualsiasi tenant Microsoft 365 protetto da password e MFA tradizionale (SMS, app con codice o notifica). In Europa, con l’AI Act e il dibattito sui controlli all’esportazione, centri studi, università, studi legali e fornitori della difesa che lavorano su questi temi hanno lo stesso profilo dei bersagli.
Per i soggetti NIS2 il caso riguarda direttamente l’articolo 21, che tra le misure chiede soluzioni di autenticazione a più fattori: un’MFA che si lascia inoltrare da un proxy riduce il rischio molto meno di quanto sembri. Un account compromesso con accesso a posta e documenti può diventare un incidente da notificare allo CSIRT Italia dell’ACN.
Cosa fare subito
- Passa a un’MFA resistente al phishing: passkey o chiavi FIDO2, legate all’origine, che non funzionano su un dominio diverso da quello legittimo. È la raccomandazione principale di Proofpoint. Comincia da dirigenti, ricercatori e chi ha visibilità pubblica.
- Blocca gli indicatori: aggiungi i domini pubblicati a DNS, proxy e filtri di posta, e cercali nei log degli ultimi mesi.
- Cerca le sessioni rubate: nei log di accesso di Entra ID controlla i login all’applicazione OfficeHome da indirizzi o reti insoliti, le sessioni persistenti nate subito dopo un login riuscito e l’uso dello stesso token da posizioni diverse.
- Se trovi un account compromesso: revoca tutte le sessioni e i token di aggiornamento, reimposta le credenziali, verifica i metodi MFA registrati e le regole della casella di posta create di recente.
- Rafforza l’accesso condizionale: richiedi dispositivi gestiti o conformi per posta e documenti, così un cookie rubato è inutile da una macchina esterna.
- Forma le persone esposte: un contatto non richiesto da un esperto, anche credibile e senza link, può essere la prima fase di un attacco. Verificalo con un canale indipendente, per esempio un numero di telefono già noto.
Come aiuta ARXDOME
ARX Expose segnala i domini simili al tuo registrati da altri e gli account aziendali coinvolti in violazioni, due ingredienti tipici di queste campagne. ARX Horizon arricchisce ogni evento con le liste di minacce e permette di cercare gli indicatori di compromissione dal portale. ARX Sentry raccoglie i log di server e firewall e raggruppa accessi, raffiche di tentativi e modifiche agli account nelle pagine del SOC.
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