GitLab 19.5.1: nuova RCE CVE-2026-110264 senza autenticazione
GitLab corregge la CVE-2026-110264 (CVSS 10), RCE senza autenticazione nel compilatore delle regex, e altre 11 falle. Versioni colpite e cosa fare.

Il 21 ottobre 2026 GitLab ha pubblicato la patch release 19.5.1 di GitLab Community Edition (CE) ed Enterprise Edition (EE). Secondo l’avviso 2026-019 del CERT-EU, pubblicato il 22 ottobre, gli aggiornamenti correggono una vulnerabilità critica, la CVE-2026-110264 con punteggio CVSS 10, che può permettere a un utente non autenticato di eseguire codice arbitrario sul server GitLab, e altre 11 vulnerabilità. Lo stesso giorno il NCSC-NL olandese ha pubblicato l’avviso NCSC-2026-0447 sulle vulnerabilità corrette in GitLab.
A ottobre ARX News ha trattato la CVE-2026-97229, anch’essa con punteggio CVSS 10, corretta con le versioni 19.4.2, 19.3.5 e 19.2.8. Quelle versioni rientrano negli intervalli colpiti dalla nuova vulnerabilità: chi le ha installate deve aggiornare di nuovo.
Cosa è successo
Secondo il CERT-EU, la CVE-2026-110264 è un integer overflow nel compilatore delle espressioni regolari di GitLab, che può permettere a un utente non autenticato di eseguire codice arbitrario sul server colpito. L’avviso non descrive il vettore d’attacco nel dettaglio né le condizioni di sfruttamento, e non indica se la vulnerabilità sia già sfruttata in attacchi reali.
Anche la CVE-2026-97229 del 12 ottobre era, secondo il CERT-EU, un integer overflow nel compilatore delle espressioni regolari, in quel caso di CI/CD. L’avviso del 22 ottobre non dice se le due vulnerabilità siano collegate.
Il CERT-EU raccomanda di aggiornare al più presto le istanze colpite, partendo da quelle esposte su Internet, e di fare una verifica di compromissione per individuare eventuali sistemi già violati.
Il testo dell’avviso del NCSC-NL non era disponibile al momento della stesura. Nel titolo, il NCSC-NL lo classifica «M/H»: nella sua scala, probabilità media e danno alto.
Dettagli tecnici
- CVE-2026-110264: CVSS 10, integer overflow nel compilatore delle espressioni regolari; esecuzione di codice arbitrario senza autenticazione.
- Altre correzioni: secondo il CERT-EU, GitLab ha corretto anche 2 vulnerabilità di gravità alta, 5 di gravità media e 4 di gravità bassa. L’avviso non ne riporta gli identificativi né la descrizione e rimanda al bollettino di GitLab della patch release 19.5.1.
- MITRE ATT&CK: lo sfruttamento di un servizio esposto senza autenticazione corrisponde a T1190 (Exploit Public-Facing Application).
Versioni colpite dalla CVE-2026-110264, GitLab CE ed EE, secondo il CERT-EU:
- dalla 7.0 alla 18.11.13 esclusa;
- 19.0 precedenti alla 19.0.10;
- 19.1 precedenti alla 19.1.9;
- 19.2 precedenti alla 19.2.9;
- 19.3 precedenti alla 19.3.6;
- 19.4 precedenti alla 19.4.3;
- 19.5 precedenti alla 19.5.1.
Prime versioni non colpite per ogni ramo: 18.11.13, 19.0.10, 19.1.9, 19.2.9, 19.3.6, 19.4.3 e 19.5.1. Ora c’è una soglia anche per il ramo 19.1, per il quale gli avvisi del 12 ottobre non ne indicavano una.
Rilevamento
Secondo il CERT-EU, GitLab ha pubblicato due regole di rilevamento per individuare i tentativi di sfruttamento, nel suo repository pubblico gitlab-security-oss/tldr:
onigmo_native_worker_crash;org_mode_render_error_burst.
L’avviso non ne descrive il contenuto: vanno consultate sul repository di GitLab e applicate ai registri delle istanze. Nessuna delle fonti riporta indicatori di compromissione.
Impatto per le aziende europee e italiane
Come già scritto negli articoli precedenti, un server GitLab custodisce di solito codice sorgente, configurazioni delle pipeline e credenziali per le integrazioni. L’intervallo indicato dal CERT-EU parte dalla versione 7.0: riguarda quindi tutte le installazioni CE ed EE che non hanno ancora una delle versioni del 21 ottobre.
È la terza vulnerabilità di GitLab con punteggio CVSS 10 trattata da ARX News in poco più di un mese, dopo la CVE-2026-85706 di settembre e la CVE-2026-97229 di ottobre. Chi gestisce istanze GitLab deve mettere in conto aggiornamenti ravvicinati, fuori dal normale ciclo delle patch.
Per i soggetti che rientrano nella NIS2, la gestione delle vulnerabilità e la sicurezza della catena di fornitura del software fanno parte delle misure richieste. In caso di incidente significativo, in Italia la notifica va fatta allo CSIRT Italia dell’ACN.
Cosa fare subito
- Inventario: individua tutte le istanze GitLab CE ed EE, con la versione, e verifica quali sono raggiungibili da Internet.
- Aggiorna: porta ogni istanza almeno alla prima versione non colpita del suo ramo (18.11.13, 19.0.10, 19.1.9, 19.2.9, 19.3.6, 19.4.3 o 19.5.1), partendo da quelle esposte su Internet, come raccomanda il CERT-EU. Vale anche per le istanze già aggiornate a ottobre alla 19.4.2, alla 19.3.5 o alla 19.2.8.
- Verifica di compromissione: applica le due regole di rilevamento di GitLab ai registri, a partire dalle istanze esposte.
- Consulta il bollettino di GitLab della patch release 19.5.1 per i dettagli delle altre 11 vulnerabilità.
- Se trovi attività sospetta: considera esposto il server, sostituisci i segreti usati dalle pipeline e valuta gli obblighi di notifica.
Come aiuta ARXDOME
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