Linux KSMBD: due RCE CVSS 9.0 rese pubbliche prima delle patch
ZDI-CAN-33774 e ZDI-CAN-33549: due RCE nel server SMB del kernel Linux divulgate su liste pubbliche, senza CVE né release corretta. Cosa verificare subito.

Dopo PwnEscape, la falla dello stack di rete che permetteva a una VM guest di leggere la memoria dell’host, un’altra coppia di difetti critici del kernel Linux è diventata pubblica prima che le correzioni arrivassero alle distribuzioni. Questa volta riguarda KSMBD, il server SMB integrato nel kernel, ed è raggiungibile dalla rete.
Secondo ICT Security Magazine, che ha seguito i thread sulle liste di sviluppo del kernel, il 21 ottobre 2026 sono stati resi pubblici i report di due vulnerabilità di esecuzione di codice da remoto. Entrambe hanno un punteggio CVSS 9.0 assegnato dalla Zero Day Initiative (ZDI) di Trend Micro, non da NVD, e nessuna ha ancora un CVE. Ne hanno scritto anche The Hacker News (22 ottobre) e Infosecurity Magazine (26 ottobre); del testo di The Hacker News conosciamo solo quanto riportato dalle altre fonti.
Le due vulnerabilità
La pagina degli advisory ZDI in arrivo elenca ZDI-CAN-33774 e ZDI-CAN-33549, vendor «Linux», inserite il 21 ottobre 2026 con scadenza di divulgazione al 18 febbraio 2027. La pagina non nomina KSMBD: i dettagli tecnici stanno nei report inviati alle liste. Il vettore indicato per entrambe è AV:N/AC:H/PR:N/UI:N/S:C/C:H/I:H/A:H: attacco via rete, senza credenziali né interazione dell’utente, ma con complessità alta.
ZDI-CAN-33774 – negoziazione del protocollo. Il gestore delle operazioni della connessione viene scelto quando la richiesta entra in coda e letto quando viene elaborata. Una richiesta SMB1 breve seguita da una SMB2 nello stesso invio TCP può quindi essere trattata con le funzioni SMB2 e letta oltre la fine del proprio buffer. Il report indica anche un percorso di scrittura fuori dai limiti. Condizioni per l’innesco, secondo il report: una race condition e una condivisione con accesso guest.
ZDI-CAN-33549 – SMB Direct (RDMA). Un integer underflow nel calcolo della lunghezza dei descrittori di buffer porta a scrivere oltre la memoria allocata. Servono un dispositivo RDMA (nel test il driver software rxe), una condivisione scrivibile e SMB Direct attivo. Il report include script di riproduzione e il sorgente di un client di prova; il test è stato fatto su un kernel 7.3-rc3 con una condivisione guest. Il credito è di Hyeontae Lee, che lavora con la Zero Day Initiative.
In MITRE ATT&CK lo scenario corrisponde a T1210, Exploitation of Remote Services.
Stato delle correzioni
- ZDI-CAN-33774: il maintainer di KSMBD, Namjae Jeon, ha risposto il 22 ottobre che il problema è già corretto dal commit 68f410fa del suo albero, che fa attendere la fine della negoziazione prima di leggere un altro pacchetto. Che il commit corregga proprio questo difetto è un’indicazione del maintainer.
- ZDI-CAN-33549: Stefan Metzmacher, responsabile di SMB Direct, ha chiesto al ricercatore di provare il ramo
for-7.5/smbdirectdel suo repository, scrivendo di ritenere il problema già risolto lì. È un’ipotesi, non una correzione confermata.
Nessuna delle due correzioni è nel kernel mainline. Il progetto kernel assegna il CVE dopo la correzione in un ramo stabile, e l’arrivo nei kernel delle distribuzioni richiede di norma settimane dopo l’accettazione upstream.
Perché i dettagli sono già pubblici
Secondo ICT Security Magazine i report sono stati inviati all’indirizzo privato di sicurezza del kernel con le liste pubbliche in copia e senza patch; Greg Kroah-Hartman ha risposto nel thread lamentando di nuovo l’assenza di patch e l’uso di una lista pubblica. Le fonti divergono sul perché: Phoronix, citato dal magazine, parla di un invio apparentemente accidentale; The Hacker News lo collega alla documentazione di sicurezza del kernel aggiornata a maggio 2026 sui bug trovati con strumenti di intelligenza artificiale, collegamento che il thread non conferma.
Infosecurity Magazine inquadra la vicenda in un contesto più ampio: sei falle di Linux rese pubbliche prima delle correzioni, tra cui una con un exploit funzionante per ottenere i privilegi di root e nessuna correzione integrata. Di questo articolo abbiamo solo il riassunto: non sappiamo quali siano le altre falle.
Chi è esposto
KSMBD non è attivo di default sulle principali distribuzioni; secondo The Hacker News, Red Hat Enterprise Linux non lo include. Sono esposti soprattutto NAS, sistemi embedded e file server dove è stato abilitato al posto di Samba. Per ZDI-CAN-33549 serve anche un dispositivo RDMA. Il punto critico è la tempistica: descrizione dei difetti e, per SMB Direct, codice di riproduzione sono pubblici prima di una release corretta, e non ci sono ancora CVE da cercare negli scanner o nei bollettini.
Per le aziende italiane ed europee il rischio si concentra su apparati spesso fuori dal normale ciclo di aggiornamento: NAS di reparto, storage di filiali, appliance con firmware del produttore. Per i soggetti NIS2 rientra nella gestione delle vulnerabilità e dell’esposizione dei servizi; nella sanità vanno considerati i NAS che ospitano referti, immagini o backup.
Cosa fare subito
- Verifica se KSMBD è attivo:
lsmod | grep ksmbdesystemctl status ksmbd; controlla se la porta 445 è servita da KSMBD o da Samba. - Dove non serve, fermalo e metti il modulo in blacklist.
- Dove serve, limita la porta 445 con il firewall ai soli segmenti fidati, non esporla mai su internet ed elimina le condivisioni con accesso guest: il costo è l’interruzione delle condivisioni servite dal kernel.
- SMB Direct: controlla se ci sono dispositivi RDMA e se SMB Direct è attivo; se non serve, disattivalo.
- Chiedi ai produttori di NAS e appliance se il loro firmware usa KSMBD e quando arriverà la correzione.
- Segui gli advisory delle distribuzioni per CVE e backport: gli identificativi dei commit possono cambiare al momento del merge.
Il progetto kernel non ha pubblicato mitigazioni ufficiali: queste sono misure di contenimento. Non sono stati pubblicati indicatori di compromissione; tieni d’occhio crash o errori del kernel legati a KSMBD e connessioni SMB inattese da indirizzi esterni.
Come aiuta ARXDOME
L’inventario di ARX Sentry riporta sistema, software, processi e porte dei server Linux con l’agent: aiuta a trovare dove gira KSMBD e chi ascolta sulla porta 445. ARX Expose e ARX Scout mostrano se un servizio SMB è esposto sui tuoi indirizzi pubblici, e ARX Scout ti avvisa quando si apre una porta prima chiusa.
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